Revisione di testi: correttorato vs lettorato

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Revisione di testi: correttorato vs lettorato

Qual è la differenza tra correttorato (proofreading) e lettorato (editing)?

Per chi non si occupa di testi, comprendere la differenza tra lettorato e correttorato può essere piuttosto complicato. Stabilire addirittura se il proprio testo abbia bisogno di un correttorato o di un lettorato può essere un’impresa ancora più ardua! In questo articolo tenteremo di spiegare nel dettaglio la differenza tra i due tipi di revisione testuale. Se, nonostante ciò, dovessi avere ancora dei dubbi su quale tipo di revisione sia il più adatto al tuo testo, puoi inviarcelo direttamente e ti daremo la nostra opinione.

Intanto, iniziamo con i termini correttorato e lettorato. Come suggerisce il sottotitolo dell’articolo qui presente, questi tipi di revisione testuale possono anche essere definiti rispettivamente proofreading e editing. “Correttorato” e “lettorato”, effettivamente, sono due calchi dal tedesco; più precisamente, derivano dai termini “Korrektorat” e “Lektorat”.

Da quanto ci risulta, in italiano non esistono due parole distinte per riferirsi a questi due tipi di revisione: proprio per questo, spesso si utilizzano i termini inglesi “proofreading” e “editing”. Per i nostri servizi, tuttavia, abbiamo preferito “italianizzare” i termini tedeschi riportati sopra, nonostante “lettorato”, effettivamente, possa essere fuorviante. Con “lettorato”, infatti, si intende (nel linguaggio tecnico-specialistico scolastico) l’“ufficio e grado di lettore [presso un’università]”, “la durata di tale ufficio” o un “corso pratico di lingue straniere moderne tenuto nelle università da un lettore”1.

Ma proseguiamo: in cosa consistono, concretamente, correttorato e lettorato?

Cos’è e a chi serve un correttorato?

Iniziamo con il correttorato. Innanzitutto, bisogna sottolineare che questo tipo di revisione testuale è adatto a testi già molto buoni dal punto di vista contenutistico e stilistico. Questo, perché il correttorato si concentra su sviste formali minime, come ad esempio errori

  • grammaticali,
  • ortografici
  • e sintattici.

Ma di che errori si tratta, ancora più concretamente? In breve, si tratta ad esempio di

  • errori di punteggiatura,
  • lettere maiuscole o minuscole usate in modo scorretto,
  • accenti e apostrofi erronei,
  • inesattezze nella concordanza tra soggetto e verbo, tra soggetto e aggettivo o tra articolo e soggetto
  • e altri errori simili.

Inoltre, si vanno a correggere gli errori di battitura, che possono essere, ad esempio, spazi di troppo o parole digitate in modo errato a causa di una svista, della fretta o della stanchezza. In questo modo si evita che compaiano cosiddetti refusi nel testo ormai pubblicato.

Riassumendo, il correttorato apporta modifiche molto minuziose riguardanti delle piccolezze. Ovviamente, se una frase è grammaticalmente ineccepibile ma contenutisticamente incomprensibile o stilisticamente inadeguata, la mancanza verrà segnalata attraverso un commento. Tuttavia, se frasi di questo tipo dovessero rivelarsi troppo numerose, sarebbe consigliabile optare per un lettorato.

Cos’è e a chi serve un lettorato?

Il lettorato è una revisione molto più ampia rispetto al correttorato, in quanto include (oltre a tutte le modifiche già comprese nel correttorato) anche una revisione della forma o stile del testo e, in parte, del contenuto, ad esempio attraverso la sostituzione di un termine inadeguato con una terminologia più pertinente.

Mentre il correttorato apporta modifiche chirurgiche al testo, il lettorato “ha la mano più pesante” e va addirittura a riformulare intere frasi.

Questo tipo di revisione è consigliata, dunque, per testi ancora in fase di elaborazione o scritti, ad esempio, da non madrelingua o da una persona che non padroneggia lo stile adatto al contesto in cui il testo in questione andrà pubblicato.

Paragonabile al lettorato è il MTPE, ovvero Machine Translation Post Editing, revisione che va a riformulare un testo che è stato tradotto con un software come Google Translate, DeepL, etc.

Correttorati e lettorati di traduzioni: il confronto con l’originale

La revisione di un testo tradotto pone problemi ulteriori rispetto a quella di un testo scritto da zero. In questo caso, infatti, non si va a revisionare il testo solo in quanto tale, ma anche in relazione alla sua consonanza o meno con l’originale.

Il correttorato di una traduzione con confronto con l’originale comprende, oltre alla correzione degli errori e sviste di cui abbiamo parlato precedentemente, anche un confronto e pareggiamento del layout o della formattazione nonché il controllo dell’integrità del testo. In breve, si va a verificare che nella traduzione non siano state tralasciate parole o intere frasi.

Il lettorato di una traduzione con confronto con l’originale aggiunge alle verifiche citate sopra anche un confronto tra lo stile del testo originale e quello della traduzione. Se la traduzione, ad esempio, dovesse avere un registro linguistico diverso rispetto a quello del testo di partenza, si andrebbe a intervenire per rendere la forma analoga. 

***

Concludendo, vogliamo sottolineare che ogni tipo di revisione si pone l’obiettivo di rendere il tuo testo omogeneo e scorrevole. Infine, le modifiche a cui sottoponiamo il tuo testo dipendono in gran parte dal genere di testo nonché dalla sua qualità.

Hai ancora dubbi su quale tipo di revisione testuale sia più adatto al tuo testo? Contattaci! In caso di incarichi di grandi dimensioni, saremo felici di offrirti una revisione di prova. In questo modo potrai farti un’idea del nostro stile di lavoro.

1 Internazionale (2023). Lettorato. https://dizionario.internazionale.it/parola/lettorato (consultato il 22/03/2023).

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